Conviene rinnovare la cessione del quinto?

La domanda ovviamente è legittima, la risposta “SI CONVIENE” o “NO NON CONVIENE” rinnovare la cessione del quinto! Dipende da diversi fattori, vediamoli.

Conviene rinnovare la cessione del quinto?

Prima di tutto, è da precisare che a stabilire se una cessione del quinto è rinegoziabile o meno è la Legge 180/50 finanziaria del 2005 specificatamente l’articolo 39.

Questo articolo specifica infatti che un’operazione può considerarsi rinegoziabile se è passato almeno il 40% del piano d’ammortamento.

Esempio: se hai stipulato un contratto decennale (120 rate) il finanziamento sarà rinnovabile pagata la 48esima rata. Alla pagina Rinnovo cessione del quinto, trovi tutti gli altri piani d’ammortamento.

Eccezion fatta per le operazioni di cessione stipulate con durata 60 mesi. In questo unico caso la legge prevede che si possa rinegoziare prima del 40% (24 rate) del piano d’ammortamento, ma solamente se viene fatta una nuova operazione decennale e lo si può fare solo una volta.

Spiegato l’aspetto burocratico andiamo a vedere quali punti determinano se ci conviene o meno rinnovare la nostra cessione del quinto.

1. IL RESIDUO DEBITO

Per residuo debito, s’intende l’importo che andrà estinto dell’attuale finanziamento in corso.

Per capire di che cifra stiamo parlando, si dovrà richiedere un conteggio estintivo all’attuale istituto finanziario con cui abbiamo il rapporto. L’istituto invierà un resoconto dettagliato, indicando quanto abbiamo versato ad oggi e l’importo residuo da versare per estinguerlo, ovviamente al netto degli interessi non maturati.

2. LE VOSTRE ESIGENZE

Ovviamente dovete stabilire le vostre esigenze, cosa volete ottenere?

Se siete interessati a:

  • della nuova liquidità, per cambiare la macchina, finire dei lavori, ecc..
  • consolidare e chiudere altre esposizioni finanziarie, rate, pignoramenti, ecc… in un’unica rata
  • cercare di abbassare il più possibile la rata in quanto nel corso degli anni sono cambiate delle situazioni.

Stabilire le vostre esigenze, serve certamente a voi ma anche al consulente che gestirà la pratica, in quanto se voi avete ben chiaro cosa volete ottenere sarà certamente più facile per lui cercare di accontentarvi.

Se per aspetti tecnici questo non sarà possibile, gli permetterà almeno di trovarvi un’alternativa valida.

3. CONDIZIONI DEL NUOVO CONTRATTO

Il punto più importante a cui dovrete fare attenzione prima di firmare qualsiasi contratto, saranno le nuove condizioni cioè i famigerati TAN e TAEG.

Tra i due dovrete fare maggiore attenzione al TAEG in quanto va a determinare il costo totale del credito, in quanto all’interno di questo si trovano i costi vivi dell’operazione: istruttoria, mediazione, assicurazione.

Fate sempre un confronto tra i valori del vecchio contratto e la nuova proposta.

4. TEMPISTICA

Può variare dalle 3 alle 4 settimane in base all’iter dell’istituto finanziario e dai tempi di risposta dell’azienda/amministrazione per cui lavorate o dell’ente pensionistico di cui fate parte.

Quindi diffidate da chi vi promette di fare tutto in pochissimi giorni, perchè mi dispiace deludervi ma non è cosi.

Tuttavia c’è la possibilità di avviare la pratica di rinnovo già due mesi prima dello scadere del 40%, in modo da procedere per tempo alle varie richieste di conteggio e certificato di stipendio.

Anticipando cosi tutto l’iter e si riuscirà a liquidare la nuova pratica nei primi giorni del mese successivo allo scadere del 40%.

Ad oggi, quasi tutti gli istituti finanziari permettono di poter richiedere un anticipo della liquidità in modo da venir incontro alle esigenze del cliente. Tuttavia questo viene concesso nel momento in cui l’assicurazione rilascia la polizza di rischio vita e rischio impiego.

SUGGERIMENTO IMPORTANTE

Un suggerimento importante che posso darvi sia che abbiate fretta (cosa che succede spesso a causa di imprevisti non programmati) sia che facciate le cose con calma, cercate di affidarvi a società di mediazione serie.

Per serie, intendo società con consulenti che non hanno bisogno di promettere tassi fantasmagorici, tempistiche brevissime e che fanno tutto semplice pur di farti firmare ma preferite piuttosto un consulente che vi dica le cose come stanno e che sia trasparente con voi ed eviterete di trovarvi scontenti alla fine o di aver perso tempo inutilmente quando magari avevate un’urgenza.

Altro piccolo suggerimento è quello di interpellare almeno 2/3 istituti diversi, in quanto noterete che cambiando società sicuramente qualcosa di meglio si riesce a trovare.

Questo non perchè vi vogliono fregare, ma semplicemente perchè gli istituti durante l’anno fanno promozioni mirate ad abbassare i costi e di conseguenza questo si trasforma in più liquidità al cliente a pari rata.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni, vi ricordo che mi potete contattare anche tramite l’icona di Messenger in basso a destra.

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Dario Franzoni

Dario Franzoni

Mi chiamo Dario e da anni, come collaboratore di Kiron Partner Spa mi occupo di finanziamenti tramite Cessione del Quinto. Ho una vasta e ferrata conoscenza del prodotto e di tutti i suoi tecnicismi. Ad oggi ho aiutato molti clienti ad esaudire le loro necessità che vanno dal semplice ottenimento di liquidità al consolidamento di più prestiti e credo proprio di poter aiutare anche te.

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